sabato 5 dicembre 2009

L'acidità del vino

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L’acidità si distingue in acidità fissa, acidità totale ed acidità volatile, analizziamola singolarmente:
l’acidità fissa è costituita dall'insieme degli acidi presenti nel mosto (acido malico, acido lattico, acido citrico, etc.) la cui volatilità è talmente bassa da non poter essere separati dal mosto tramite distillazione, l’acidità fissa si ricava dalla differenza fra il valore di quella totale e quella volatile, espressa in g/l di acido acetico;

l’acidità totale è rappresentata dalla somma di tutti gli acidi presenti nel mosto e nel vino, vale a dire l'acidità fissa più l'acidità volatile;
l’acidità volatile è ottenuta dalla somma degli acidi detti volatili perché, al contrario di quelli fissi, possono essere separati dal liquido alcolico mediante la distillazione.

Gli acidi principali presenti nel vino di cui ne descriveremo le caratteristiche sono: l’acido malico, l’acido lattico, l’acido solfidrico, l’acido citrico, l’acido succinico e l’acido tartarico.

L’acido malico presente in tutti i frutti, è sintetizzato nei tessuti clorofilliani della pianta, nella preparazione dei vini rossi viene quasi completamente trasformato in acido lattico, attraverso la fermentazione detta appunto malolattica, allo scopo di dare maggior morbidezza al prodotto finale.

L’acido lattico è presente nei vini ma non nell'uva in quanto prodotto dai lieviti durante la fermentazione alcolica. Nella maggior parte dei vini rossi e, più di rado nei vini bianchi, l'acido lattico si riduce notevolmente durante la fermentazione malolattica.

Nei vini che si trovano in cantine o luoghi non sufficientemente aerati, lo zolfo aggiunto come antiossidante si può trasformare in acido solfidrico, dando uno cattivo odore di uova marce.

L’acido citrico, che si trova nell'uva in quantità minima, è sintetizzato negli acini a meno che non provenga direttamente dalle radici.

Non presente naturalmente nel mosto,l’acido succinico è prodotto dai lieviti durante la fermentazione alcolica in quantità massime di 1 g/l. La sua presenza nel vino non conferisce sensazioni acide ma una percezione complessa di carattere amaro/acido/salato.
In alcuni casi l'acido succinico reagisce con le molecole di etanolo per dare vita a sostanze caratterizzate da un aroma fruttato.

Infine l’acido tartarico che è considerato specifico della vite in quanto è la sola pianta europea capace di sintetizzarlo, sinterizzazione che avviene dall'uva acerba e dalle foglie giovani.

Per concludere possiamo affermare che l’acidità è uno degli elementi la cui presenza in un vino è fondamentale, in particolar modo rappresenta l’elemento in grado di conferire al “Nettare di Bacco”, la sensazione di freschezza che in bocca si manifesta con una accentuata salivazione.
Un esempio può essere dato da un abbinamento del classico piatto di calamari e gamberi fritti con un vino bianco fresco, in questo caso l’acidità del vino ripulirà la bocca dalla eccessiva tendenza dolce del piatto.

venerdì 4 dicembre 2009

Esce l'Atlante degli Spumanti d'Italia.

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Esce sul mercato editoriale l''Atlante degli Spumanti d'Italia, 2 volumi indivisibili per un totale di 656 pagine in prestigioso cofanetto - "Metodo Classico di Territorio" e "Metodo Classico di Vitigno'' che certamente forniranno chiarezza e contribuiranno ad una ulteriore promozione al movimento produttivo delle bollicine italiane.

In quest'opera il lettore potrà scoprire le migliori aziende produttrici di Bollicine Metodo Classico interpretate da Andrea Zanfi e attingere altresì le informazioni complete sulla produzione degli Spumanti, sui territori, sulle fasi della vinificazione, sui vitigni, le caratteristiche dei vini selezionati, la degustazione e molto altro ancora.

Hanno collaborato per i testi il prof. Attilio Scienza dell'Università di Milano, la Ager s.c. Agricoltura e Ricerca, Giampietro Comolli del "Forum degli Spumanti d'Italia", gli enologi Stefano Capelli e Mattia Vezzola.

Un libro da leggere, da tenere in biblioteca, da consultare, ma anche semplicemente da sfogliare e da gustare con gli occhi - grazie anche alle centinaia di splendide fotografie inedite di Giò Martorana.

Un nuovo ed importante tassello che consente a tutti i lettori, siano essi semplici appassionati o professionisti del mondo del vino, di avere una fotografia dettagliata del movimento spumantistico italiano e dei suoi protagonisti.

Atlante degli Spumanti d''Italia - Metodo Classico
di Andrea Zanfi - photo Giò Martorana
Carlo Cambi Editore
Due volumi indivisibili in cofanetto - 130,00 euro
1° vol. "Classico di territorio": 304 pagine
2° vol. "Classico di Vitigno": 352 pagine

ISBN (versione italiana): ''Atlante degli Spumanti d'Italia - Metodo
Classico'' - 978-88-6403-035-7
ISBN (versione inglese): ''Atlas of Italian Spumanti - Classic Method'' -
978-88-6403-036-4

L’Arte di abbinare il vino al cibo e viceversa.

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Abbinare un vino ad un cibo rappresenta l’arte di armonizzare e valorizzare al meglio le caratteristiche sia dell’uno che dell’altro.

E' basata su regole che lasciano comunque spazio al gusto e all'esperienza di chi le adotta.

L’abbinamento può avvenire per contrapposizione, per similitudine o per tradizione.

Analizziamo le prime due ipotesi in quanto la terza è molto intuibile.

L’abbinamento per contrapposizione nasce dalla necessità di contrastare o almeno ridurre, in un abbinamento, le caratteristiche dominanti, onde consentire un maggiore equilibrio gustativo.

Se un cibo, ad esempio, è prevalentemente grasso, sarà opportuno abbinarlo ad un vino in grado di pulire la bocca, vale a dire un vino fresco, vivace, ricco di acidità, oppure alcolico e tannico, purché la struttura del piatto lo consenta.

L’abbinamento per similitudine è indispensabile quando il sapore del cibo è a prevalenza dolce.

Abbinare uno spumante secco ad una torta di crema è un errore in quanto la torta perderebbe quella sua sensazione di piacevolezza e rotondità e il vino sembrerebbe aggressivo e quasi amaro. Molto meglio, se si prediligono le bollicine italiane, abbinare la torta ad un Moscato d'Asti dolce.

Si avvicinano le feste, mi raccomando sul dessert mai usare vino secco.

giovedì 3 dicembre 2009

Buta Stupa

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Spesso capita di pagare una bottiglia di vino intera ma di consumarne solo la metà. Ci avete mai pensato?

Nonostante in molti paesi del mondo come la Germania la Francia e Brasile chiedere il cibo avanzato è normale consuetudine e sono gli stessi camerieri a proporlo:
"è avanzato qualcosa che non le è piaciuto?"
"no, tutto ottimo"
"allora glielo faccio incartare da portare via?" (naturalmente lo fanno nella loro lingua ajjajaj).

Da noi tutto questo non avviene e solitamente ci si vergogna di farlo per il timore di essere mal considerati e se proprio si odiano gli sprechi si è costretti ad inventare una scusa banale dicendo magari che a casa ci aspetta un cagnolino affamato !!!

Che il Bel Paese sia campione di sprechi non è certo una novità ma fortunatamente in attesa che anche in Italia venga adottata questa civile ed ecologica abitudine ecco il “BUTA STUPA” ovvero una società che ha realizzato un progetto di marketing per rendere semplice ( e molto meno imbarazzante) portare a casa la bottiglia di vino non consumata al ristorante.

Nei ristoranti che aderiscono a questa iniziativa sarà lo stesso proprietario, al momento del conto, a porgere ai clienti la bottiglia consumata solo in parte e riposta in una raffinata confezione, in modo che questi possano gustarla in un secondo momento, conservando un piacevole ricordo del locale.

Avete un ristorante, una enoteca, un Wine-bar o un agriturismo in cui si degusta vino e volete aderire al proggetto BUTA STUPA?

Associandovi riceverete un kit per confezionare le bottiglie e tutto il necessario per allestire il vostro locale in modo che appaia chiaro fin da subito che si usufruirà del servizio Buta Stupa.

Per info Buta Stupa.

mercoledì 2 dicembre 2009

Wine&FashionFlorence 8-13 Dicembre 2009

Firenze 2.12.2009/ Dopo avere riscosso a novembre un grande successo a Miami e a Manaus, in termini di pubblico, promozione del territorio fiorentino e supporto all'internazionalizzazione delle imprese toscane, la manifestazione Wine&FashionFlorence (W&FF) -giunta alla sua IX edizione- arriva a Firenze nei giorni 8-13 dicembre con una serie di eventi che avranno luogo in prestigiose location nel cuore della città, quali la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti.

W&FF, organizzato dal Consorzio Terre del Levante Fiorentino, in collaborazione con il Consorzio Centopercento Italiano e Openup Consulting, è un progetto che si propone di promuovere la Toscana supportando la commercializzazione dei suoi prodotti e delle sue eccellenze. Il programma dell'evento includerà mostre d'arte, proiezioni di film, meeting business to business tra i rappresentanti delle aziende, incontri con gli operatori economici e con la stampa specializzata. La rassegna sarà animata da eventi legati alla moda e da degustazioni di prodotti toscani con ricette preparate da chef di caratura internazionale.

Sono oltre 30 le aziende toscane di moda, agricoltura, artigianato di qualità, turismo che tra Miami, Manaus e Firenze partecipano all'evento, con l'opportunità di consolidare partnership strategiche e di esibire i loro prodotti per renderli commercializzabili in importanti mercati di riferimento.

La kermesse fiorentina si aprirà con un esclusivo aperitivo caratterizzato dalle ricette dello chef Marco Stabile e dai vini delle cantine Frescobaldi, la sera di martedì 8 dicembre sulla terrazza degli Uffizi, e vedrà la presentazione del "Disciplinare per lo Sviluppo Responsabile dell'economia Turistica delle Terre del Levante Fiorentino" e la proiezione di "WINEFILM" un progetto di Massimo Mazza, nato dalla collaborazione tra Mediateca Regionale e Studio Doni & Associati, che celebra l'unione tra vino e grande schermo. Il progetto è arricchito dalle interviste della giornalista Silvia Bizio a volti noti del cinema internazionale.

Giovedì 10 dicembre, in una cena di gala preparata dagli chef Umberto Gorizia, Tiziana Tacchi, Salvatore Toscano e con i vini delle cantine Altomena e Lavacchio, W&FF, in collaborazione con Slow Food, darà spazio a "Vignerons d'Europe", un grande evento che si svolgerà a Firenze dal 5 al 7 dicembre, per discutere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della viticoltura, e si farà artefice di una raccolta fondi a favore del network internazionale Terra Madre, un progetto di Slow Food nato per preservare, incoraggiare e promuovere metodi di produzione alimentare sostenibili.

Venerdi 11 dicembre, tra la degustazione delle ricette dello chef Fabrizio Innocenti e i sapori delle cantine Casagrande, Volognano e Loppiano, W&FF ospiterà il N.I.C.E. (New Italian Cinema Events) Festival in collaborazione con Toscana Film Commission. La serata sarà infatti dedicata alla consegna del premio NICE Città di Firenze, diretto da Viviana del Bianco, e vedrà la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta e di Valeria Solarino, rispettivamente produttore e protagonista del film "Viola di Mare".

W&FF 2009 si concluderà domenica 13 dicembre. Dopo gli incontri mirati con gli operatori interessati a sviluppare progetti di promozione/commercializzazione verso mercati strategici che si terranno direttamente nelle aziende e presso le istituzioni dall'8 al 13 dicembre, la manifestazione si concluderà sulla terrazza degli Uffizi, in una serata dedicata alla presentazione del territorio fiorentino per gli ospiti internazionali, che potranno assaggiare le ricette degli chef Claudio Vignali e Stefano Frassineti, accompagnate dai vini delle cantine Ruffino.

Tra i partner della manifestazione si annoverano i Comuni del Valdarno e Valdisieve, la Comunità Montana Montagna Fiorentina, il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, l'Apt di Firenze, Toscana Promozione, la Camera di Commercio di Firenze, la Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve.

Per ulteriori informazioni: Openup Consulting Mattia Senesi

tel. 055663996 -- fax 0556266257

mattia.senesi@openupconsulting.com info@openupconsulting.it

lunedì 30 novembre 2009

Accademia della Muffa Nobile – Concorso Internazionale di Vini Passiti “Gran Palio della Signoria dei Bentivoglio. Classifiche.-

Si riportano le classifiche ufficiali del III Concorso Internazionale di Vini Passiti “Gran Palio della Signoria dei Bentivoglio”.

I punteggi superiori o uguali a 91 sono stati premiati con 5 Corone, i punteggi compresi tra 90 (incluso) e 91 sono stati premiati con 4 Corone d’Eccellenza, i punteggi compresi tra 86 (incluso) e 90 sono stati premiati con la 4 Corone, i punteggi compresi tra 85 (incluso) e 86 sono stati premiati con 3 Corone d’Eccellenza, i punteggi compresi tra 81 (incluso) e 85 sono stati premiati con 3 Corone, i punteggi compresi tra 75 (incluso) e 81 sono stati premiati con 2 Corone, i rimanenti vini sono stati premiati con 1 Corona.

Salvo che nei podi, nelle classifiche i partecipanti sono elencati in ordine alfabetico.

Vengono di seguito riportati i podi relativi alle categorie: Passito Dolce, Passito Secco, Vendemmia Tardiva Dolce, Vendemmia Tardiva Secca, Vino da Muffa Nobile, Icewine.

Nel sito del concorso dei vini passiti si possono consultare tutte le classifiche compresi i primi classificati e i vini finalisti per i premi in abbinamento con il Panspeziale, abbinamento con il Parmigiano Reggiano DOP 22 mesi, abbinamento con il Parmigiano Reggiano DOP 32 mesi, abbinamento tra vino dolce e Formaggio di Fossa e abbinamento tra vino secco e Fomaggio di Fossa e le sottocategorie Albana di Romagna, Amarone della Valpolicella, Burson Rosso Ravenna da Uve Longanesi, Recioto della Valpolicella, Recioto di Soave, Vin Santo Toscano.

Passito Dolce – Podio
1 Eugenio Collavini Viticoltori S.p.A. Picolit 2003
2 Zaccagnini Ciccio Az. Agr. Clematis 2003
2 Podere Prov.le Cantina Laimburg Saphir 2007
3 Mancinelli Stefano Az. Agr. Stell 2006
3 Petricci e Del Pianta Az. Agr. Stillo 2008
3 Pucciarella Az. Agr. Vin Santo Pucciarella 2005

Passito Secco – Podio
1 Mancinelli Stefano Az. Agr. Terra dei Goti 2003
2 Accordini Stefano Az. Agr. s.s. Acinatico Amarone della Valpolicella Classico 2005 Amarone
2 Nino Negri Sfursat 5 Stelle 2005
3 Vaona Odino Az. Agr. Pegrandi Riserva 2003 Amarone

Vendemmia Tardiva Dolce – Podio
1 Fattoria Del Cerro - Saiagricola S.p.A. Corte d'Oro 2007
2 Cantina Girlan Pasithea Oro 2007
2 Cardinali Az. Agr. di Cardinali Alberto e Laura Dolce Montepascolo 2008
3 Ceste Franco Az. Agr. Gemma di Sole 2005 Ceste Franco Az. Agr.

Vendemmia Tardiva Secca – Podio
1 Erbhof Unterganzner di Josephus e Barbara Mayr Lagrein Kretzer 2008
2 Ganaghello Az. Agr. Vigna di San Zenone 2003
3 Tanca Gioia Carloforte S.r.l. Seiann_a ( Serata ) 2008
3 Giulio Cocchi Spumanti Oro di Altalanga 1999

Vino da Muffa Nobile – Podio
1 Tinhof Erwin Weingut Trockenbeerenauslese Weissburgunder-Welschriesling 2004
2 Heiss Franz Weingut Trockenbeerenauslese Essenz Blaufränkisch 2006
3 Tinhof Erwin Weingut Trockenbeerenauslese Weissburgunder 2001
3 Elfenhof Weingut Kristall Süss 2006

Icewine – Podio
1 Croci Tenuta Vitivinicola Emozione di Ghiaccio 2005
2 Pillitteri Estates Winery Vidal Icewine 2006
2 Helmut Lang Ag. Gelber Muskateller 2008
3 Cascina Baricchi Az. Agr. Solenne - Essenza Nobile Vino di Ghiaccio 2004.

domenica 29 novembre 2009

Maturazione dell'uva e scelta del tempo di vendemmia

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La maturazione dell'uva si distingue in maturazione tecnologica, maturazione fenolica e maturazione aromatica, analizziamo queste tre fasi.


Maturazione tecnologica: la classica valutazione basata sul rapporto fra acidi e zuccheri.

Più l'uva si avvicina alla maturazione più diminuisce il contenuto in acidi e aumenta quello in zuccheri.

Gli zuccheri più rappresentativi dell'uva matura sono fruttosio e glucosio al contrario di come avviene negli altri tipi di frutta dove il glucosio è molto meno abbondante (tanto che il glucosio viene detto anche zucchero d'uva).

Maturazione fenolica: come dice la parola stessa questa maturazione coinvolge la componente fenolica (importantissima perchè comprende sostanze che influiscono sul colore e sul sapore del vino).

Lasciando maturare l'uva aumenta la parte fenolica responsabile della struttura del vino (fra tutti i tannini) e diminuisce quella responsabile del colore.

Maturazione aromatica: che è legata all'accumulo di sostanze aromatiche specifiche del vitigno.


Risulta quindi chiaro che scegliere il giorno della vendemmia non è poi così facile come sembra.

Il momento adatto dipende non solo dal vitigno e dalla zona in cui è coltivato ma anche dalla tipologia di vino che si vuole realizzare, chi per esempio vuole produrre un vino bianco subito pronto da bere tenderà a raccogliere le uve precocemente in modo da preservare la componente acida che renderà il vino fresco e fragante, chi al contrario vorrà produrre un vino da bere dopo un periodo di invecchiamento non terrà conto esclusivamente della presenza di zuccheri (quindi della maturazione tecnologica) ma si baserà soprattutto sulla maturazione polifenolica per realizzare un vino la cui struttura e complessità si conserverà nel tempo.


giovedì 26 novembre 2009

Il Bettelmatt incontra il Barolo

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Numerose ed interessanti le iniziative che si svolgeranno nella provincia del Verbano Cusio Ossola a partire dal weekend dell’Immacolata che introduce ai festeggiamenti del Natale.

Evento di grande richiamo per addetti ai lavori, esperti gastronomi e gourmet il giorno 7 dicembre a Verbania, quando con la dovuta solennità verrà proposta alla stampa ed ai fortunati che riusciranno a prenotarsi una degustazione abbinata di grande valore.

L’occasione sarà il convegno “Demarcazione nell’Agroalimentare” che la Provincia del Verbano Cusio Ossola ha voluto per sottolineare l’importanza e l’attenzione posta alle produzioni tipiche di alta qualità come espressione di un territorio.

IL Bettelmatt è un formaggio che esprime compiutamente questa definizione ed il Barolo è il sinonimo stesso della viticoltura piemontese migliore.

Per celebrare al meglio questo connubio, a margine dell’incontro, 2 forme del pregiato Bettelmatt, una stagionata oltre 24 mesi (annata 2007), una della stagione 2009, saranno aperte ed abbinate a nobili Barolo del 2005.

A seguire, dopo l’abbinamento in purezza, sarà possibile farsi stupire dalle deliziose ricette a base di Bettelmatt preparate da Denis Croce del Ristorante Marconi di Crodo, uno dei rispettosi interpreti di questa eccellenza del VCO:
Il tutto avverrà nella elegante cornice dell’Hotel Ancora a Verbania Intra, a partire dalle 17.30 per operatori, dalle 18.30 per appassionati, nel giorno dedicato a Sant’Ambrogio, una giornata adatta per approfittare e fare una bella gita sul Lago Maggiore.

Costo della degustazione 10 €, prenotazioni necessarie, dato il numero chiuso.
PRENOTAZIONI ed INFORMAZIONI:
ufficioturistico.cmadf@ruparpiemonte.it oppure 0324 618431
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